E’ una piovra che sottrae cifre miliardarie alle cure destinate ai malati. La corruzione in Sanità continua a registrare in Italia numeri da capogiro, attestata com’è su un tasso del 5,9% (tra corruzione e frode) che si traduce in sei miliardi l’anno. Quota che arriva a 23 miliardi se si tiene conto pure di sprechi e inefficienze: pari al taglio da 20 miliardi annunciato con la legge di stabilità prossima ventura.
A tracciare il quadro della situazione è il Libro bianco 2014 realizzato da Ispe-Sanità (Istituto per la promozione dell’etica in sanità) e presentato oggi alla Camera di commercio di Roma nel corso del summit internazionale «Corruzione e sprechi in sanità. Nuoce gravemente alla salute», organizzato da Transparency International Italia, Riscc e dallo stesso Ispe-Sanità.
L’occasione per fare il punto e per mettere insieme dati più volte ricordati anche dalla Corte dei conti, che ha più volte sottolineato come in sanità «si intrecciano con sorprendente facilità veri e propri episodi di malaffare con aspetti di cattiva gestione, talvolta favoriti dalla carenza dei sistemi di controllo». Continua